STRETTAMENTE RISERVATO
Regia di Rocco di Gioia 
 
 

La tematica dello spettacolo consiste in una ricerca intensa e forte, che si propone di sondare e penetrare nell'anaima, nel cervello e nelle emozioni dello spettatore.

Intento è così quello di smuovere e, smascherare, mettere a nudo quelle che sono le proprie potenzialità peccaminose, come? ascoltando racconti, fatti estremamente riservati, intimi, pesanti da sostenere, perversi e disdicievoli da racontare, persino a noi stessi. Tutto ciò attraverso una modalità di funzione che ribalta i canoni del teatro classico, rivalutando insieme i tre elementi cardine del teatro inteso come testo - attore - spettatore.

Rispetto al testo ciò che interessa è che la singola storia raggiunga colui che ascolta in un contesto diverso quello della rappresentazione classica tradizionale, in cui lo spettatore non solo spesso non è coinvolto, ma neppure calcolato.


Per gli attori è un'esperienza unica e intensa riuscire a trasmettere allo spettatore le stesse emozioni, le stesse verità che essi stessi percepiscono e avvertono, creando così una situazione in cui non esiste più uno spettatore, ma la coscienza dello spettatore e quella dell'attore che si annullano, si guardano, si riflettono, come in un gioco di specchi.