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La tematica dello spettacolo consiste in una ricerca intensa e forte, che si propone di sondare e
penetrare nell'anaima, nel cervello e nelle emozioni dello spettatore.
Intento è così quello di smuovere e, smascherare, mettere a nudo quelle che sono le proprie potenzialità
peccaminose, come? ascoltando racconti, fatti estremamente riservati, intimi, pesanti da sostenere, perversi
e disdicievoli da racontare, persino a noi stessi. Tutto ciò attraverso una modalità di funzione che ribalta i
canoni del teatro classico, rivalutando insieme i tre elementi cardine del teatro inteso come testo - attore -
spettatore.
Rispetto al testo ciò che interessa è che la singola storia raggiunga colui che ascolta in un contesto diverso
quello della rappresentazione classica tradizionale, in cui lo spettatore non solo spesso non è coinvolto, ma
neppure calcolato.
Per gli attori è un'esperienza unica e intensa riuscire a trasmettere allo spettatore le stesse emozioni,
le stesse verità che essi stessi percepiscono e avvertono, creando così una situazione in cui non esiste
più uno spettatore, ma la coscienza dello spettatore e quella dell'attore che si annullano, si guardano,
si riflettono, come in un gioco di specchi.
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